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di Nadia GIMELLI

Il contributo esamina il diritto all’identità sessuale nel contesto dell’ordinamento costituzionale italiano, soffermandosi in particolare sulla legge n. 164/1982 in materia di rettificazione di sesso e mettendone in luce le principali criticità interpretative, soprattutto con riguardo alla necessità dell’intervento chirurgico alla luce dell’evoluzione giurisprudenziale segnata, in particolare, dalle sentenze della Corte di cassazione n. 15138/2015 e della Corte costituzionale n. 221/2015, n. 180/2017 e n. 143/2024. Ciò che si è andato progressivamente affermando è il principio secondo cui l’intervento chirurgico non rappresenta un requisito necessario ai fini della rettificazione, dovendosi invece valorizzare un percorso di transizione serio, coerente e stabile, oggetto di accertamento giudiziale, nel rispetto dell’equilibrio tra autodeterminazione della persona ed esigenze di certezza giuridica. In conclusione, il lavoro evidenzia come, pur a fronte di un progressivo ampliamento del principio di irrilevanza del sesso, quale che esso sia, desumibile dall’art. 3 Cost., la Costituzione italiana continui a fondarsi su un paradigma binario (maschio/femmina), escludendo il riconoscimento giuridico di un terzo genere.

This article examines the right to sexual identity within the context of the Italian constitutional system, focusing specifically on Law No. 164/1982 on gender reassignment and highlighting the main interpretative challenges, particularly regarding the need for surgical intervention in light of the evolution of case law, particularly marked by Supreme Court rulings No. 15138/2015 and Constitutional Court rulings No. 221/2015, No. 180/2017, and No. 143/2024. What has gradually become established is the principle that surgical intervention is not a necessary requirement for gender reassignment, and that a serious, coherent, and stable transition process, subject to judicial review, should be promoted, while maintaining a balance between individual self-determination and the need for legal certainty. In conclusion, the paper highlights how, despite a progressive expansion of the principle of irrelevance of sex, whatever it may be, as can be deduced from Article 3 of the Constitution, the Italian Constitution continues to be based on a binary paradigm (male/female), excluding the legal recognition of a third gender.

Pubblicato

URL: https://rivistagiustizia.it/articolo/il-diritto-all%E2%80%99identita-sessuale-tra-dato-naturale-costruzione-giuridica-ed-evoluzione-giurisprudenziale-in-tema-di-rettificazione-di-attribuzione-di-sesso.aspx