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Anno I

Fascicolo 1-2020


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Indice degli articoli

Antonina ASTONE

Il ruolo delle cooperative sociali nel contesto di riordino del terzo settore

L’articolo, muovendo da una breve analisi del quadro normativo relativo al sistema del welfare, si concentra sulle cooperative sociali. Il dlgs 117/2017 ne ha mantenuto la specificità e tali enti rappresentano una grande opportunità sotto il profilo dell’inclusione lavorativa, strumentale alla promozione della persona ma, anche, allo sviluppo di un territorio. Occorre una sinergia tra risorse, capitale umano che richiede uno sforzo di adeguamento ad un mercato di beni e servizi, sempre più competitivo

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Giorgetta BASILICO

Il titolo esecutivo alla luce di consolidati orientamenti giurisprudenziali

Il lavoro analizza criticamente il consolidato orientamento giurisprudenziale favorevole alla eterointegrazione del titolo esecutivo e cerca di darne una lettura proiettata verso una complessiva rimodulazione dei poteri del giudice dell’esecuzione.

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Marina BINDA

L'ottemperanza nel giudizio amministrativo. Le astreintes

Il presente lavoro intende fornire una ricapitolazione della disciplina relativa al giudizio di ottemperanza, con specifico riferimento alle differenze con il processo di esecuzione nel giudizio civile. Ci si è soffermati ad analizzare la natura del giudizio di ottemperanza, alla luce delle più importanti sentenze dell’adunanza Plenaria del Consiglio di Stato. Si sono poi approfondite le importanti questioni relative ai profili soggettivi del giudizio di ottemperanza, l’ambito di applicazione e le azioni ivi esperibili. E’ stato dato rilievo, in particolare, all’istituto delle cd. astreintes, disciplinato dall’art. 114, co. 4., lett. e) c.p.a., e alle relative differenziazioni con la figura giuridica prevista dall’art. 614-bis c.p.c. in sede di esecuzione civile. E’ stata analizzata la natura, la compatibilità con la nomina del commissario ad acta e l’applicabilità o meno in sede di cognizione. E’ stata ampiamente commentata l’Adunanza Plenaria n. 7 del 9 maggio 2019 che è intervenuta

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Bruno CAPPONI

La Corte di Cassazione alla ricerca di un’identità

Lo scritto esamina criticamente il "nuovo corso" della Corte di cassazione, stretta tra l'esigenza di respingere i ricorsi e la volontà di affermare "principi di diritto" astratti, sempre più spesso applicando l'art. 363 c.p.c. sulle pronunce "nell'interesse della legge

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Pier Luca CARDELLA

Brevi note in tema di deducibilità delle spese di sponsorizzazione

Le sponsorizzazioni costituiscono una rilevante fonte di ricavo per le società sportive e le incertezze sul fronte della deducibilità privano di appeal questo canale pubblicitario. Di qui la necessità di un approfondimento avente ad oggetto il trattamento fiscale delle relative spese.

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Roberto CIPPITANI

La collaborazione nel diritto dei contratti: metacontrattualità, comunione di scopo e "collaborative agreement"

La collaborazione è al fondamento di ogni fenomeno culturale e interessa tutti gli ambiti disciplinari, dall’antropologia, alla sociologia, all’epistemologia e ovviamente il diritto. Nel diritto, da una prospettiva generale, la collaborazione si esprime attraverso almeno due concetti principali: da un lato la solidarietà, come collaborazione dei consociati per la protezione di diritti e il raggiungimento delle finalità collettive; dall’altro la cooperazione tra gli operatori economici sul mercato.

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Daniele CORVI

La parziale illegittimità dei voucher come forma esclusiva di rimborso da Covid-19

Gli operatori turistici per cercare di affiliare il cliente ed evitare un eccessivo numero di disdette hanno la facoltà di proporre un voucher di valore pari o addirittura superiore alla prenotazione effettuata, ma non possono negare il diritto al rimborso. La normativa prevista dal Decreto Cura Italia altera il sinallagma fra le parti e si pone in contrasto con la normativa europea e anche con la stessa giurisprudenza e normativa italiana precedente al Covid-19.

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Giacomo D'AMICO

Referendum abrogativo ed eterogenesi dei fini, tra autoapplicatività della normativa di risulta e "sospensione" degli effetti dell'abrogazione

Lo scritto prende in esame la recente decisione con la quale la Corte costituzionale ha dichiarato l’inammissibilità della richiesta di referendum abrogativo sulle leggi elettorali di Camera e Senato, evidenziando la singolarità dell’eccezione sollevata dai promotori del referendum. Questi, infatti, chiedevano, in subordine, che la Corte, attraverso una sentenza di accoglimento additiva, consentisse la sospensione degli effetti del referendum fino all’approvazione di una legge che garantisse l’immediata applicabilità della normativa di risulta.

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Barbara DESANTIS

Il giudizio di ottemperanza nel caso di condanna "sui criteri"

Nel tentativo di tracciare le caratteristiche di un giudizio di ottemperanza tutto interno al plesso giurisdizionale amministrativo, il contributo si sofferma sulle virtualità della fase di esecuzione delle condanne pecuniarie rese ai sensi dell’art. 34, comma 4 c.p.a.

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Livia DI COLA

La competenza a conoscere della liquidazione dei compensi dell'avvocato maturati in più gradi di giudizio

Dopo le Sezioni unite n. 4485/2018, che hanno composto un conflitto nato all’interno della giurisprudenza di Cassazione intorno ai limiti dell’oggetto del procedimento speciale previsto dagli artt. 3 e 14 del d. lgs. 150/2011, la Sentenza in esame chiarisce alcuni punti rimasti irrisolti in relazione al sistema della competenza a conoscere delle azioni a tutela dei crediti professionali. Nello scritto che segue si ricostruisce il ventaglio di azioni che secondo la recente giurisprudenza di Cassazione ha a disposizione l’avvocato per la tutela dei propri crediti professionali e conseguentemente si identificano i giudici per esse competenti. L’altra questione affrontata dalle Sezioni unite è quella della legittima frazionabilità del credito, posta come eccezione alla regola della normale infrazionabilità.

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Massimo FICHERA

The Challenges of European Constitutionalism

Questo articolo sostiene che il costituzionalismo europeo è fondato su di una ratio meta-costituzionale: la sicurezza. La sicurezza si colloca nel cuore della identitá costituzionale europea e si articola in discorsi di sicurezza e diritti. Tale nozione va inoltre interpretata in senso molto ampio e corrisponde ad una sorta di moralitá politica che possiede connotazioni esistenziali, in quanto attiene alla stessa sopravvivenza del progetto europeo. La tesi dominante spesso configura tale progetto come un processo graduale di trasformazione da una comunitá economica ad una compiuta comunitá politica, rafforzata da norme esplicite sui diritti fondamentali. Tale articolo contesta questa narrazione, e avanza la tesi che sicurezza e diritti hanno operato sin dall’inizio come discorsi di potere autogiustificativi.

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Nadia GIMELLI

Lo "strano caso" della genitorialità, in materia di riconoscimento dei figli nelle unioni omoaffettive, tra libertà e potere di ricorrere alle tecniche riproduttive artificiali

L’articolo si propone di indagare la definizione e la qualificazione giuridica dell’istituto della genitorialità dal punto di vista costituzionale con particolare riferimento alla disciplina del riconoscimento dei figli nelle unioni omoaffettive

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Antonella MASSARO

Attività medica in équipe e principio di affidamento: segnali di risveglio del principio di personalità della responsabilità penale

La giurisprudenza di legittimità relativa alla responsabilità penale dei componenti di un’équipe fa registrare sempre più pronunce che, come quella in commento, offrono una lettura del principio di affidamento maggiormente conforme alle indicazioni ricavabili dal principio di personalità della responsabilità penale. Se in passato, infatti, l’operatività del legittimo affidamento era esclusa in maniera spesso apodittica, più di recente la Corte di cassazione richiede, con particolare rigore, una puntuale verifica del ruolo svolto dal singolo sanitario nel più ampio contesto dell’équipe, al fine di individuare con sufficiente precisione le regole cautelari violate e, quindi, i contorni della condotta diligente

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Damiano MICALI

Giudizio di ottemperanza amministrativa e provvedimento d'urgenza del giudice civile

Il contributo analizza la possibilità di agire con ricorso in ottemperanza in virtù di un provvedimento d’urgenza del giudice civile, oggetto di una giurisprudenza contrastante. Le questioni sottese sono molteplici e la conclusione raggiunta, condivisa da un recente provvedimento del Tar Campania (Napoli, sez. II, 28 gennaio 2019, n. 435), è negativa, facendo leva sulla circostanza che il provvedimento d’urgenza, anche ove “stabilizzato”, non possiede i requisiti di irretrattabilità propri del giudicato, richiesti dall’art. 112 c.p.a., anche relativamente al capo sulle spese.

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Gianluca MONTANARI VERGALLO

Il riparto degli oneri probatori nella responsabilità contrattuale sanitaria alla luce delle sentenze di San Martino 2019, nn. 28991 e 28992

L’articolo commenta le sentenze di San Martino 2019 con cui la Suprema Corte consolida il recente orientamento per cui nella responsabilità contrattuale sanitaria l’attore ha l’onere di provare il nesso di causalità materiale. A sostegno di tale conclusione, la Corte adduce la distinzione, ritenuta rilevante solo nelle obbligazioni di facere professionale, tra interesse primario (alla salute) ed interesse strumentale. Quest’ultimo viene soddisfatto mediante la condotta conforme al livello di diligenza richiesto, mentre il primo non può costituire l’oggetto dell’obbligazione, perché non necessariamente il rispetto delle leges artis porta alla guarigione. L’autore evidenzia le difficoltà che si verificano nell’applicazione di tale distinzione all’attività diagnostica e la possibilità di arrivare alle medesime conclusioni della Corte attraverso una diversa motivazione. Infine, viene criticata l’ormai consolidata tesi favorevole ad attribuire al convenuto l’onere di provare l’adempimento.

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Anna SAMMASSIMO

Ancora sul rapporto tra sentenza di delibazione e giudizio di divorzio: nota a Cass. Civ. 25 febbraio 2020, n.5078

L’ordinanza del 25 febbraio 2020, n. 5078 della I sezione civile della Corte di Cassazione affronta la questione del rapporto tra la giurisdizione canonica e la giurisdizione civile in merito al matrimonio concordatario, e più specificamente il problema di quali sono gli effetti della sentenza definitiva di delibazione, intervenuta successivamente al passaggio in giudicato della sentenza di cessazione degli effetti civili del matrimonio, sulle statuizioni economiche accessorie sulle quali il giudicato non si sia ancora formato. Si chiede cioè se, in tal caso, la sentenza della Corte d’Appello che riconosce la sentenza ecclesiastica di nullità del matrimonio concordatario possa determinare la cessazione della materia del contendere nel giudizio avente ad oggetto le suddette statuizioni economiche o comunque il travolgimento delle stesse.

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Piero SANDULLI

Tutela esecutiva: l'astreinte nel processo civile e nel giudizio amministrativo

L’articolo prende le mosse dalla decisione del Consiglio di Stato, in Adunanza Plenaria, n. 7/2019, per affrontare il tema dell’effettività e proporzionalità della tutela, all’interno del nostro ordinamento. L’Autore, infatti, analizza l’istituto del c.d. astreinte con riguardo sia al processo amministrativo, che a quello civile e giunge a concludere che tale strumento, seppur regolato in maniera diversa all’interno dei due ordinamenti, mantiene comunque, in entrambi, il carattere tipicamente sanzionatorio, contribuendo a garantire il principio di tutela dei diritti, attraverso l’irrogazione di proporzionate ed eque misure coercitive.

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Gabriella TOTA

Astreinte amministrativa e civile alla luce di recenti pronunce dell'Adunanza Plenaria

Il presente contributo affronta il tema delle analogie e delle differenze tra la misura coercitiva indiretta (astreinte) disciplinata dal codice del processo am-ministrativo e l’omologo istituto di cui all’art. 614-bis c.p.c., anche alla luce di una recente pronuncia dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, che ha portato a compimento il processo di omogeneizzazione delle due misure.

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